Il mio sogno professionale è.. fare il giornalista.
O meglio, lo era. Col passare del tempo, grazie alle lezioni all’Università, a esperienze nel settore e a differenti e variegate letture, ho capito che voglio, si, fare il giornalista, ma non solo. Mi interessa l’ambito della comunicazione nella sua interezza, dal punto di vista dell’informazione, della pubblicità, della realizzazione dei contenuti. È proprio quest’ultimo elemento ad attirarmi di più.
Produrre.
Produrre cosa? Produrre cose.
Inteso non come costruzione artigianale di uno sgabello, nel mio caso, ma come stesura di testi, idee, concept, format vari. Proporre idee per far crescere e sviluppare un’azienda, dare una spinta creativa a progetti già esistenti, studiare le realtà per riproporla in maniera da colpire la gente, scrivere un copione per un evento o un’occasione.. Insomma, essere un autore, un creativo. Incanalare nella giusta via le idee diffuse, anche i pensieri a prima vista stupidi, che balenano in testa prima di addormentarsi, o al primo risveglio, concentrare quanto di buono c’è e massimaizare il tutto.
Non vuol essere questa una mera descrizione su come fare profitto, o puntare unicamente e maniacalmente ad esso; la vedo in un’ottica più creativa. La rigidità e la velocità dei ritmi dettati da logiche commerciali uccidono la creatività, anche dei migliori. Io vorrei essere un “autore” perché con questa parola si indica una figura a mio dire polivalente, dalle molteplici qualità. Ecco cosa mi piacerebbe fare. Creare. Dai testi, ai disegni, alla musica (dea ispiratrice). Stilare idee, programmi per le varie realtà ora presenti, sfruttare in particolar modo i canali che le nuove tecnologie attualmente mettono a disposizione, comprenderne i migliori usi (ecco da che nasce interesse per Second Life, e i nuovi media in generale) Un tocco di modernità, un tocco di arte, un tocco di professionalità, tutto racchiuso dall’amore per quel che si fa. Un giorno spero di possedere questa miscela. Poi.. a dirla tutta, avrei anche altri sogni “professionali”, come quello di organizzare eventi, cosa che permette di esprimere la propria creatività e concentrarla in uno spazio. Inoltre, vorrei fare qualcosa per migliorare la situazione del mio funestato paese …
Vedremo che riuscirò a combinare con il tempo a disposizione.
Ps. La mia tesi su Second Life è piaciuta decisamente molto alla commissione. Da 1 a 10.. 110. E Lode. =)