Il sogno di Axerald
Di Axerald, Febbraio 25th, 2008Provo a raccontarvi il mio sogno…
Finalmente ce l’ho fatta, mi sento realizzato, e soprattutto sereno. Sono felice che i valori cui tenevo maggiormente mi hanno, nel tempo, ripagato. Sono stato ripagato sia della fiducia che ho avuto in quei valori, che degli sforzi e dei sacrifici che ho fatto in nome di ciò che ritenevo importante. La fiducia nella costanza, nel lavoro e nel continuo aggiornamento sono stati il mio faro, anche nei momenti più bui.
Lavoro in un’azienda europea che lavora nella formazione via web. L’azienda ha una sede, ma la maggior parte dei dipendenti lavora a distanza, proprio come me. La distanza non è più un problema nel lavoro, già non lo era nei gloriosi tempi del web2.0. Oggi, in pieno web4.0, da casa posso gestire il mio lavoro di coordinamento di un piccolo gruppo di lavoro, che si occupa di progettare e realizzare progetti formativi online per il mercato italiano.
Guardandomi indietro, posso dire che la perseveranza mi ha premiato. Avevo in mente un obiettivo, un sogno, quello di lavorare in un’azienda innovativa nel web. Un sogno certo non facile da realizzare, e per questo ho sempre cercato di “volare basso”, di non bruciarmi, di realizzarmi pian piano, passo dopo passo.
Certo, adesso, pur lavorando molte ore al giorno, posso vedere tutti i giorni la famiglia che mi circonda, visto che il lavoro si sposta con me. Sì, sembrava proprio un sogno anni fa, quando ero io a dover seguire il lavoro. Prima in Italia, poi all’estero. Anche se devo ringraziare proprio quegli spostamenti, che mi hanno fatto conoscere le persone giuste per poter realizzare il mio sogno. Gli interessi in comune con queste persone si sono trasformati in progetti, che poi si sono realizzati nell’azienda in cui lavoro, di cui sono cofondatore.
Arrivare fin qui non è stato facile. In certi momenti è mancata la fiducia, l’obiettivo sembrava troppo lontano. Ma quei momenti per fortuna non sono durati a lungo e il mio percorso è ripreso, sempre con in mente quel sogno. Grazie alla mia perseveranza, ma soprattutto grazie alla fiducia delle persone a me più vicine, che sono riuscite a vedere lontano nel tempo, spesso più di me.
